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Viaggiare,  Viaggio come mi pare

Chi viaggia davvero, può viaggiare tutti i giorni

Il 2020 non è stato certo l’anno più semplice per gli amanti dei viaggi. La pandemia da Covid-19 ci ha costretti in casa per diversi mesi, senza la possibilità di esplorare il mondo liberamente. La situazione è ancora molto complessa e non sappiamo con esattezza quando potremo tornare a viaggiare senza restrizioni.

Cosa possiamo fare allora per colmare l’astinenza da viaggi? Ricordarci che con la mente è possibile viaggiare tutti i giorni.

Un viaggio infatti non è solo un’azione fisica che ci fa spostare da un luogo all’altro, ma un vero e proprio stile di vita. Il vero wanderlust fa del viaggio la sua quotidianità, essendo sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuovi stimoli senza necessariamente muoversi dalla propria città.

Come si può quindi viaggiare tutti i giorni? Ci sono molti modi: la cucina, la musica, la letteratura… basta solo saperli cercare e lasciarsi trasportare.

1. Mangiando, si viaggia

Durante il lockdown molti di noi, me compresa, si sono riscoperti cuochi. Avendo tempo a disposizione e un po’ di fantasia, perché non  provare anche piatti etnici e nuovi ingredienti? Se siamo riusciti a sfornare pizze e lasagne perfette, con un po’ di ingegno possiamo cimentarci con successo nel malassam curry, nella chakchouka tunisina o perché no, un buon mafé senegalese. Non lasciatevi spaventare dai nomi “esotici”: grazie ad internet e a supermercati ben forniti è ormai possibile reperire con facilità ingredienti ricercati e ricette di ogni tipo.

Al posto di basilico e olio d’oliva, via libera a latte di cocco, curcuma, patata dolce e burro di arachidi; invece di mozzarella e prosciutto di Parma, spazio ai formaggi olandesi e ai salumi spagnoli. Vi vedo, state già storcendo il naso! La cucina italiana è eccezionale, ma il nostro pianeta è un vasto mappamondo di profumi e sapori che non hanno nulla da invidiarle. Provare per credere: basterà un buon piatto per farci sentire, come per magia, teletrasportati in Spagna, India, Thailandia o nella profonda Africa.

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Un piatto di curry fatto in casa, accompagnato da riso thai
2. Esplorare leggendo

Oltre ai viaggi, una delle mie più grandi passioni è la lettura. Ho sempre amato scoprire nuovi mondi immergendomi nelle pagine di un libro, soprattutto se ambientato in luoghi lontani e inesplorati. Ora come ora, abbiamo tempo per cucinare ma anche per leggere ciò che più ci piace: perché non sfruttarlo al meglio? Fare binge watching di serie TV, magari “armati” di biscotti o patatine, è senz’altro piacevole e divertente. Ma non sarebbe molto più salutare rimpiazzare gli schermi con un buon libro? Anche la linea vi ringrazierà, a patto di non riempire le pagine di briciole!

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3. Viaggiare il tempo di un film

Siamo d’accordo, magari non tutti sono dei topi da biblioteca come me e preferisco la compagnia di film. Anche in questo caso, la TV e le piattaforme di streaming possono essere di grande aiuto nel superare il blues del viaggiatore. Tra splendidi film ambientati in UK, negli Stati Uniti o nell’estremo Oriente, avete l’imbarazzo della scelta per viaggiare con la fantasia. Di film a tema viaggi se ne trovano tantissimi, alcuni anche ispirati a romanzi, saggi e biografie.

Il mio preferito? Into the wild del grande Sean Penn. Un film, un personaggio e una storia di cui potrei parlare per ore.

4. Un viaggio in musica

La storia raccontata in Into the wild è stata resa celebre da un libro stupendo e da un film memorabile, ma anche dalla colonna sonora realizzata da Eddie Vedder . Questo è solo un esempio di come si possa viaggiare lasciandosi trasportare dalla musica.  Ogni paese del mondo vanta una lunga tradizione musicale: basti pensare al fado portoghese, la bossa nova brasiliana, il raï tunisino  o ancora la musica islandese, solo per citarne alcuni. Allargare i propri orizzonti musicali è un ottimo modo per viaggiare senza spostarsi dal proprio comodo divano.

Ci sono inoltre tante canzoni che sembrano fatte apposta per un viaggio, grazie alle loro melodie intense ed evocative: brani che parlano di road trips, treni sfreccianti e complessi viaggi interiori alla ricerca di se stessi. Le mie preferite da aggiungere in playlist? Qui ne trovate alcune!

5. Festeggiare, celebrare, condividere

Per chi come me vive all’estero, abbracciare nuove tradizioni e sentirle proprie è all’ordine del giorno. Così come avere amici da ogni parte del mondo e ritrovarsi a celebrare con loro eventi importanti per la loro cultura o religione. Durante questi anni di permanenza a Parigi ho avuto la fortuna di festeggiare il Thanksgiving americano e canadese, la festa dell’Aid di fine Ramadan, il Diwali e l’Holi indiano, soprattutto quando alloggiavo alla Cité Internationale.

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Ottobre 2020: festeggiamenti per il Thanksgiving canadese

Vivere in un melting pot di culture, oltre ad essere un’opportunità di crescita personale, è l’occasione perfetta per fare il giro del mondo in pochi minuti: si parlano nuove lingue, si scoprono nuove tradizioni, si allargano i propri orizzonti.

L’apertura di spirito è ciò che fa del vero viaggiatore un everyday traveler, qualcuno in grado di viaggiare sempre, anche senza muoversi da casa. Una mentalità aperta ci porta ogni giorno a provare curiosità per nuove esperienze, assaggiare nuovi cibi oppure ascoltare melodie mai sentite prime. Insomma, a viaggiare ogni singolo giorno.

Perché viaggiare non è solo un fare, ma un essere. E chi vive tutti i giorni con una mentalità da vero viaggiatore, può fare di ogni momento della sua vita un viaggio indimenticabile.

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